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CATERINA MURINO IN DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI PDF Stampa E-mail
DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI: dal 2 febbraio fino al 28 a Milano

(Roma 4.02.10) Prosegue con grande successo la tournée di “Dona Flor e i suoi due mariti” tratto dal romanzo di Jorge Amado che vede come protagonista Caterina Murino nel ruolo di Flor, Paolo Calabresi nei panni del secondo marito Teodoro e Pietro Sermonti, il compianto e desiderato primo marito Vadinho. Le musiche dell’orchestra Bubbez sono eseguite dal vivo, la regia e l’adattamento drammaturgico sono di Emanuela Giordano. I costumi di Caterina Murino sono di Dolce & Gabbana. Allo spettacolo si accompagna nel foyer la mostra fotografica “Le donne di Amado” di Patrizia Giancotti, antropologa e amica di Amado.

Grande successo martedi sera per il debutto milanese di DONA FLOR E I SUOI DUE MARITI al teatro Manzoni dove la pièce sarà in scena fino al 28 febbraio. Dopo una settimana di repliche a Cagliari dove lo spettacolo ha debuttato il 6 gennaio, e il tutto esaurito del teatro Diana di Napoli dal 13 al 24, la compagnie è stata a Pescara, Osimo, Gorizia e Trieste. la tournée poi continuerà fino al 31 Marzo toccando numerose città tra cui Genova (12-13 marzo) e Torino (23-28 marzo)

 

Esilarante e struggente metafora dei nostri più intimi desideri Flor è una dolce e pudica creatura bahiana che convola in prime nozze con un adorabile mascalzone, giocatore e sciupa femmine, Vadinho. Alla morte del primo marito, dopo un anno di vedovanza, si risposa con un affettuoso, devoto e morigerato farmacista, Teodoro.

Grande maestra di cucina, Dona Flor, natura onesta e schiva, scopre che il suo appetito d’amore non si può saziare con un solo marito, ce ne vogliono due. Per un idillio perfetto occorre mettere insieme il meglio di entrambi: onestà e premure da una parte, fantasia ed erotismo dall’altra. Lo spiritello vivace del primo amore si intrufolerà nel letto del secondo legittimo marito, regalando a Dona Flor l’illusione di una pienezza altrimenti irraggiungibile.

Il capolavoro di Amado è un affresco corale, sprigiona incandescente ilarità e poesia visionaria. La trasposizione teatrale, fedele allo spirito dell'autore, affida a Dona Rosilda (Serena Mattace Raso) madre di Dona Flor, il ruolo della "regina della notte", provocatrice irriverente e comica, archetipo della scalatrice sociale, alle tre amiche di Dona Flor (Simonetta Cartia, Claudia Gusmano, Laura Rovetti) il compito di "coro narrante.

"Al di là di quello che si possa immaginare - sottolinea la regista Emanuela Giordano - la Flor di Amado è una donna non solo pudica, ma severa con sé stessa, di salda e antica moralità, e solo grazie allo spiritello sulfureo del suo amato Vadinho, riesce a coniugare in sé onestà e fantasia coniugale"

“Più di quarant’anni fa – dichiara la protagonista Caterina Murino – lo scrittore descriveva un menage a trois dove una volta tanto non era un uomo ad aver bisogno di due donne per essere soddisfatto, ma una donna! La virtù di dona Flor è minacciata dal desiderio del primo marito che le compare come un allegro fantasma e pretende di averla come e quando erano sposati. Che fare? Cedere al desiderio o tenere fede al contratto matrimoniale con il nuovo sposo? Quello di dona Flor è un percorso di crescita – prosegue l’attrice - alla fine raggiunge la quadratura del cerchio. La morale della storia è che per un idillio perfetto occorre mettere insieme tenerezza ed erotismo…ci vogliono proprio due mariti”

Credits

Interpreti: Caterina Murino, Paolo Calabresi, Pietro Sermonti e con Serena Mattace Raso, Simonetta Cartia, Claudia Gusmano, Laura Rovetti, musiche originali eseguite dal vivo Bubbez orchestra, impianto scenico Andrea Cecchini, installazioni visive Claudio Garofalo, costumi Sabrina Chiocchio, i costumi di Caterina Murino sono di Dolce &Gabbana. Coreografie Juan Diego Puerta, regia e drammaturgia Emanuela Giordano. Compagnia Mario Chiocchio, ufficio stampa Patti Vailati Valiani per “Patrizia Biancamano Comunicazioni”.

 


 

 

Ufficio stampa: Patti Vailati per Patrizia Biancamano Comunicazioni

 
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